Parrocchia San Luigi Gonzaga - Ragusa
Santa Messa - Parrocchia San Luigi Gonzaga - Ragusa

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Ero straniero e mi avete accolto

Non ho tempo!”: non è la sensazione, la condizione in cui ci sentiamo tutti immersi?

Sono troppo impegnato!”: non è la frase che forse pensiamo e usiamo di più?

È vero, tante sono oggi le cose da fare e il tempo non basta mai. Facciamo tutti tante cose! Una di queste, che non costa nulla e non ruba tempo, ogni tanto mi piace ricordarla a me stesso. È una cosa da fare ma che non fa sprecare inutilmente energie fisiche. I saggi la descrivono con quattro parole: rientrare in se stessi…

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Le pietre roventi del deserto quel giorno rendevano tutto più difficile. Avrebbe potuto fare un miracolo, per la sua fame, la sua sete, l’arsura che il caldo accresceva sempre più e il gelo pungente della notte… Avrebbe potuto fare leva sul diritto che gli spettava per natura di essere trattato con sommo rispetto e riguardo… Avrebbe potuto fare uso dei suoi poteri infiniti… Ma fare senza essere lo avrebbe portato a perdere il legame tra tutti gli aspetti della sua vita. Anche quel giorno preferì rientrare in se stesso per riscoprire chi fosse davvero e vivere dal profondo del suo essere.

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Cari parrocchiani,

auguro a me e a voi, come Gesù nel deserto (cfr Vangelo secondo Matteo 4, 1-11), di curare il nostro essere, rientrando in noi stessi senza paura del silenzio e di quello che potremmo trovare nella nostra coscienza, alla ricerca di quel Padre che non è fuori di noi, ma regge con amore attimo dopo attimo tutta la nostra esistenza e ci aspetta, perché riconoscendolo possiamo godere del suo amore.

don Luca

Carissimi,

per questa fine e quest'inizio di anno civile vi auguro un'animo grato e capace di commuoversi per la bellezza della vita. Mentre i credenti preghiamo per papà Benedetto e qui in diocesi di Ragusa anche per il quarto sacerdote che ci lascia quest'anno (e aggiornamenti non positivi giungono sulla saluterò di altri), mentre le novità da Ucraina, Iran, Corea del Nord provocano in noi preoccupazioni e dolore per la sofferenza d'interi popoli, una lucina in questi giorni come quella di Betlemme mi riscalda il cuore e mi aiuta a capire il mistero del Natale.

Ve ne parlerò a tempo debito.

Vi prego, però: voi intanto parlate di me a Gesù e alla Sua mamma, che da oggi pomeriggio per tutto domani ricordiamo in modo particolare.

*Chi vuole partecipare a Messa a San Luigi, lo può fare:*

*- oggi sabato 31/1/2022, ore 17.30;*

*- domani domenica 1/1/2023, ore 9.30, 11, 19.*

Dalla mia stanza in cui aspetto che mi passi il covid, chiedo al Signore di benedirvi! A presto!🤗

La morte di Gesù è un fatto storico avvenuto in un determinato tempo e luogo. L’uomo Gesù è morto, come accade ad ogni uomo. Ma in questa morte, il Dio in cui avevano creduto Abramo, Isacco, Giacobbe e i loro discendenti agisce. Quest’azione la chiamiamo Resurrezione. A Dio interessa Gesù,non lo vuole morto, gli è piaciuta la sua vita. E se seguendo Gesù, anche la mia vita diventasse piena di questa risurrezione che Dio compie in Lui? Io sono cristiano perché desidero questo e questo vi auguro quando scrivo o dico: BuonaPasqua!             

don Luca

Parrocchia San Luigi Gonzaga-Ragusa
Programma festeggiamenti S.Luigi
18-26 Giugno 2022

Sabato 18 giugno
ore 17,30 S.Messa
ore 18,30 Inaugurazione della mostra fotografica sull'Africa
intervengono Marco Gulino volontario in una missione in Tanzania, Padre Sebastiano Amato missionario in Congo (con un videomessaggio), la nostra Rita che abbiamo ospitato in canonica

Domenica 19 giugno - Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo
Ore 9,30 S.Messa
Ore 11,00 S.Messa
Ore 19,00 S.Messa in Cattedrale presieduta da S.E.il Vescovo, seguirà la processione eucaristica cittadina

Lunedi 20 giugno
Ore 19,30 torneo di bigliardino a coppia (marito e moglie) in via Pertini
per iscrizioni 3209271847

Martedi 21 giugno - Festa di S.Luigi Gonzaga
Ore 20,00 S. Messa concelebrata da P.Luca Tuttobene e P.Giovanni Mandarà
Ore 21,00 Stiamo assieme per un momento conviviale

Giovedi 23 giugno-  Anniversario di sacerdozio del nostro parroco P. Luca Tuttobene
Ore 20,00 S. Messa di ringraziamento per il dono del Sacerdozio Ministeriale
Ore 21,00 Stiamo assieme per un momento conviviale

Venerdi 24 giugno - Sessantesimo anniversario dell'istituzione della Parrocchia
Ore 20,00 S. Messa e consegna della lettera del Vescovo alle famiglie
Ore 21,00 fino alle 24,00 adorazione eucaristica e preghiera per la Famiglia

Sabato 25 giugno - Evento diocesano, pomeriggio di festa con le famiglie presso la villa comunale di Comiso
Ore 16,45 Accoglienza e merenda di benvenuto
Ore 17,30 In festa con i Clown dottori di “Ci Ridiamo Su"
Ore 20,00 S. Messa presieduta da S.E.il Vescovo e mandato alle famiglie

Domenica 26 giugno
Ore 9,30 S.Messa
Ore 11,00 S.Messa
Ore 19,00 S.Messa
Ore 20,00 Serata di festa nel cortile della parrocchia
Cena con prevendita biglietti (arancina-pizzetta-fetta di crostata preparata dai ragazzi di Villa Marta-acqua-vino) tel. 3297341664
Intrattenimento musicale con Marcello Difranco, la sua comamusa e balli irlandesi.
Saranno presenti alcuni produttori del GAS "II Melograno" con delle degustazioni e presentazioni prodotti

Apro  il  nuovo  messale  (il  grosso  libro  sull’altare  dove  c’è  scritto  tutto,  o  quasi,    ciò  che  serve per la messa) e trovo scritto così per domenica prossima: “Domenica delle palme: Passione del  Signore”.

Mi chiedo cosa significa mettere insieme le palme e la Passione del Signore. Continuo a leggere:  “1.  In  questo  giorno  la  Chiesa  commemora  Cristo  Signore  che  entra  in  Gerusalemme  per  portare  a  compimento  il  suo  mistero  pasquale.  […]”. 

Ora  si  aggiunge  anche  la  Pasqua!  

Allora vado a leggere una delle due benedizioni previste: “Dio […] benedici questi rami e concedi  a  noi  tuoi  fedeli,  che  seguiamo  esultanti  Cristo,  nostro  Re  e  Signore,  di  giungere  con Lui  alla  Gerusalemme  del  cielo”.  

Palme,  Passione,  Pasqua,  seguire  Gesù  fino  al  Paradiso 

Non  so  se  capisco  bene,  ma  a  questo  punto  mi  viene  da  pensare  che  i  rami  di  palma  e  di  ulivi sono un oggetto concreto per ricordare Gesù che entra a Gerusalemme seguito dalle folle e non  si  ferma  fino  a  quando  non  è  morto  in  croce  ed  è  risorto  e  ancora  cammina  davanti  a  noi  per guidarci fino al Paradiso. Quindi la benedizione è perché Dio Padre ci conceda di non abbandonare  Gesù  e  restare  uniti  per  sempre  a  Lui.  

Ho capito bene? Chissà… e chissà perché inizio a chiedermi: ma io domenica, palme o non palme, voglio veramente ricominciare questo cammino dietro a Gesù, verso le mie croci di ogni  giorno,  credendo  e  sperando  nella  Sua  risurrezione  come  forza  d’amore  che  vince  i  miei egoismi,  le  mie  sofferenze,  la  mia  morte?  

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Sabato 9 aprile inizieremo a vivere la Domenica delle palme: Passione del Signore e commemoreremo  l’ingresso  di  Gesù  a  Gerusalemme:  
•  alle  ore  16.45  nel  prefabbricato  della  Nunziata  solo  con  la  messa;  
•  alle  ore  19  nella  chiesa  di  San  Luigi  solo  con  la  messa  (i  posti,  per  quanto  aumentati,  sono  ancora  limitati;  consigliate  le  mascherine  FFP2).  
Domenica 10 aprile continueremo a vivere la Domenica delle palme: Passione del Signore  e  commemoreremo  l’ingresso  di  Gesù  a  Gerusalemme  
•  alle  ore  9.30  nella  chiesa  di  San  Luigi  solo  con  la  messa  (i  posti,  per  quanto  aumentati,  sono ancora  limitati;  consigliate  le  mascherine  FFP2);  
•  alle  ore  11  nella  chiesa  di  San  Luigi  solo  con  la  messa  (i  posti,  per  quanto  aumentati,  sono ancora  limitati;  consigliate  le  mascherine  FFP2);  
•  alle  ore  17.30  nel  prefabbricato  della  Nunziata  con  la  messa  preceduta  dalla  benedizione  in cui  chiederemo  a  Dio  Padre  che  ci  conceda  di  essere  per  sempre  uniti  a  Gesù.