Apro il nuovo messale (il grosso libro sull’altare dove c’è scritto tutto, o quasi, ciò che serve per la messa) e trovo scritto così per domenica prossima: “Domenica delle palme: Passione del Signore”.
Mi chiedo cosa significa mettere insieme le palme e la Passione del Signore. Continuo a leggere: “1. In questo giorno la Chiesa commemora Cristo Signore che entra in Gerusalemme per portare a compimento il suo mistero pasquale. […]”.
Ora si aggiunge anche la Pasqua!
Allora vado a leggere una delle due benedizioni previste: “Dio […] benedici questi rami e concedi a noi tuoi fedeli, che seguiamo esultanti Cristo, nostro Re e Signore, di giungere con Lui alla Gerusalemme del cielo”.
Palme, Passione, Pasqua, seguire Gesù fino al Paradiso
Non so se capisco bene, ma a questo punto mi viene da pensare che i rami di palma e di ulivi sono un oggetto concreto per ricordare Gesù che entra a Gerusalemme seguito dalle folle e non si ferma fino a quando non è morto in croce ed è risorto e ancora cammina davanti a noi per guidarci fino al Paradiso. Quindi la benedizione è perché Dio Padre ci conceda di non abbandonare Gesù e restare uniti per sempre a Lui.
Ho capito bene? Chissà… e chissà perché inizio a chiedermi: ma io domenica, palme o non palme, voglio veramente ricominciare questo cammino dietro a Gesù, verso le mie croci di ogni giorno, credendo e sperando nella Sua risurrezione come forza d’amore che vince i miei egoismi, le mie sofferenze, la mia morte?
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✓ Sabato 9 aprile inizieremo a vivere la Domenica delle palme: Passione del Signore e commemoreremo l’ingresso di Gesù a Gerusalemme:
• alle ore 16.45 nel prefabbricato della Nunziata solo con la messa;
• alle ore 19 nella chiesa di San Luigi solo con la messa (i posti, per quanto aumentati, sono ancora limitati; consigliate le mascherine FFP2).
✓ Domenica 10 aprile continueremo a vivere la Domenica delle palme: Passione del Signore e commemoreremo l’ingresso di Gesù a Gerusalemme
• alle ore 9.30 nella chiesa di San Luigi solo con la messa (i posti, per quanto aumentati, sono ancora limitati; consigliate le mascherine FFP2);
• alle ore 11 nella chiesa di San Luigi solo con la messa (i posti, per quanto aumentati, sono ancora limitati; consigliate le mascherine FFP2);
• alle ore 17.30 nel prefabbricato della Nunziata con la messa preceduta dalla benedizione in cui chiederemo a Dio Padre che ci conceda di essere per sempre uniti a Gesù.