Si placa finalmente qualche pensiero tumultuoso di oggi, in questo sereno stare ancora davanti al Santissimo, in chiesa. Da solo ma con voi e davanti a Lui, il cui silenzio è presenza insondabile nell'intimo. Anche il papa, venerdì, da solo ma con tutta l'umanità davanti a Dio, presente nel Vangelo e nell'Eucaristia. Stiamo forse reimparando a vivere a partire dall'interiorità? È un dono di questo tempo tragico? Ne sapremo fare tesoro? Fermarsi alla presenza di Dio... cosa ne sapevamo un mese fa? Cosa ne resterà domani? Facci innamorare del Tuo silenzio, Signore!