Stamattina un'amica mia rifletteva sul fatto che Giuda, anche in preda al rimorso, continua a confidare in tutto, fuorché in Dio. È questo che lo porta alla disperazione. Mi chiedo se questa quarantena ci ha insegnato a recuperare confidenza con il Signore. Come quella bellissima del bimbo svezzato in braccio alla madre (leggi, è brevissimo, il salmo che contiene questa immagine: http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=Sal%20131&Versione_CEI74=&Versione_CEI2008=3&Versione_TILC=&VersettoOn=1&mobile=). Certo, tale confidenza ha bisogno di maturare, di scontri, di preghiera a volte silenziosa e a volte furibonda... ha bisogno di relazione e non è facile relazionarsi con chi non è qui com'è le cose, gli animali, gli altri. Ma proprio perché non è qui è Dio e proprio perché è Dio è venuto qui nascendo uomo. Giuda voleva un uomo Gesù molto uomo forte e per niente Dio crocifisso. Impareremo ad avere confidenza in un Dio simile? Forse il papa oggi ci ha dato un aiuto: http://m.vatican.va/content/francescomobile/it/audiences/2020/documents/papa-francesco_20200408_udienza-generale.html
Alle ore 19 messa e adorazione, alle ore 22 Tre minuti in diretta... Pasqua si avvicina. Sempre dal mio profilo Facebook.
don Luca