Domani concluderemo l'ottava di Pasqua. Otto giorni segnati dal martellante annuncio che la gioia, profonda e radicata, più simile al silenzio stupito di chi si sofferma davanti a un tramonto mozzafiato che alla sensazione e manifestazione di allegria, è possibile, anzi, è realtà, è una Persona, è Gesù. È gioia perché è il Vivente: la morte non lo sfiorerà mai più. È gioia perché è il Misericordioso: a coloro che lo hanno abbandonato dona la Sua Pace. È gioia perché è il Compagno: a coloro che si disperano gli offre Parola e Pane. È gioia perché non ci promette divertimento e una vita senza pensieri, ma condivide quello che Lui è. Oggi alle 12.30, celebrando la messa, possiamo accoglierLo in noi.