Il giovedì santo mattina noi preti rinnoviamo il nostro Sì al Signore e il Vescovo benedice gli oli che si useranno per tutto l'anno per chi viene battezzato, cresimato, ordinato prete o vescovo, unto durante malattia molto grave. Oggi, niente di tutto questo. Niente olio profumato che ci ricorda quello che profumò le nostre mani quando siamo diventati preti! Con questa cosa del profumo il papa ci gioca chiedendoci di non trattenere per noi l'unzione e di assumere l'odore delle pecore. Anche durante la pandemia: quindi, partendo dalla sorgente del profumo (che è sempre Dio), grazie alla Caritas oggi sono andato a bussare a chi aveva bisogno. E così odore e profumo si mescolano un po'. La Caritas penso sia felice di accogliere il profumo dei cresimati (è sempre lo stesso olio), cioè tutti voi, se potete. Intanto mi preparo alla celebrazione di stasera: nell'Eucaristia il Signore ha impresso per sempre tutto il suo amore! Torneremo a mangiarla insieme, torneremo a farci riempire del Suo amore. Torneremo a fare insieme Eucaristia in memoria di Lui, perché abbiamo bisogno del Suo amore! Per chi vuole, sul mio profilo Facebook oggi alle 19 la messa e alle 22.30 Tre minuti in diretta... Pasqua si avvicina.