Umanità dolente. Due parole. Forse un ricordo di studi letterari. Certo oggi realtà che mi ha schiaffeggiato. Ancora una volta. Come se non fossi vissuto mai in periferia... Come se non avessi mai varcato le soglie di un carcere o di un ospedale... Come se non avessi mai raccolto gemiti di sofferenza... Ancora, oggi, umanità dolente... Non anestetizziamoci. La messa delle 19 mi servirà per unire a Cristo crocifisso e Risorto tutto lo sconquasso inghiottito oggi.