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Luca Tuttobene, anzi Luca Mario Salvatore Tuttobene (ogni tanto gli piace ricordarsi dei suoi nonni che porta con sé nel suo nome completo) è nato a Vittoria il 28 maggio 1974, da Nuccio e Silvana, che oltre a metterlo al mondo e regalargli due sorelle, Daria e Lidia, da tormentare finché non sono andate a vivere fuori provincia, gli hanno permesso:
1. di diventare cristiano il 30 giugno del 1974;
2. di godersi a Vittoria prima la semplicità dei quartieri San Giovanni, Trinità e San Biagio, poi l'operosità della periferia che va da Gaspanella a Chiusa Inferno passando da Fanello;
3. di non trascurare la scuola;
4. di non trascurare Dio.
E infatti, mentre passava dalle elementari alle medie al Liceo Scientifico Stanislao Cannizzaro (e dopo 20 anni dalla maturità del '93, sembra avercela ancora con tutti quelli che invece hanno
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fatto il classico, ma saluta tutti i suoi compagni di classe), è passato anche da prima confessione, prima comunione e cresima, fino all'estate del 1988, estate di un campo, la 5^ Area Verde, dalla quale torna con una pacca sulla spalla di don Salvatore Cannata che non dimenticherà più, perché ricevuta mentre in cappella rifletteva sul desiderio di non vivere mai senza consapevolezze solide.
Dopo 25 anni e più da quella pacca sulla spalla, le consapevolezze forse sono diventate punti di domanda attraverso i quali continuare ad approfondire la verità delle cose, ma di tre cose non si è ancora pentito:
1. dell'esperienza (un po' sui generis) in Azione Cattolica, vissuta come educatore ACR nella parrocchia San Domenico Savio a Vittoria dal 1988 al 1998 e come membro d'equipe diocesana dal 1991 al 1995. Ogni tanto, si sorprende ancora a ringraziare per tutto ciò Nicola, Gianna, Marcello, padre Giovanni Nigita (e tutti i ragazzi, le famiglie e gli educatori che ha incontrato in parrocchia e in diocesi);
2. di aver accettato la sfida di pensarsi celibe e prete, sfida innanzitutto con Dio, che si diverte a non lasciargli il tempo di definire una volta per tutte cosa vuol dire che lui sia celibe e prete (e dopo 25 anni dalla prima intuizione - sempre in quella famosa Area Verde - sembra che la sfida continui!);
3. di pensare che la parola Chiesa indichi qualcosa di diverso dalla parola chiesa e che la parola parrocchia non indichi una chiesa (ma usa in questo caso la parola “grazie”, nei confronti di don Gioacchino Interliggi).
Senza pentimento, quindi, le strade della sua ostinazione lo portano ad altrettante tre conseguenze:
1. non ha mai smesso di cercare come migliorare l'impegno educativo nei confronti dei più piccoli (fissazione di gioventù, fissata ancora di più per essersi trovato in una sorta di banda di fissati per la stessa cosa, banda di cui fanno parte tuttora don Innocenzo Mascali, Alessandro, Gianni). Diventa così assistente tra gli Scout d'Europa a Ragusa nel 1999 e fa la sua promessa scout il 5 giugno 2010, insieme con don Andrea Pomillo, stringendo la sinistra del suo capogruppo di un tempo, Marco, e ricevendo la benedizione di don Paolo La Terra (e portandosi costantemente nel cuore tanta gente passata dal RG4 e dal RG3);
2. divenuto diacono l'8 settembre 1998 e prete il 23 giugno 1999, è stato, da mons. Rizzo prima e mons. Urso dopo, chiamato a un po' di servizi utili per la diocesi (oltre ad essere inviato tra il 2001 e il 2005 a farsi come amici a Roma, alla Pontificia Università Gregoriana, un po' di teste calde come Aristotele, Tommaso d'Aquino, Blaise Pascal, Friedrich Nietzsche, Gabriel Marcel...);
3. vicario parrocchiale nella parrocchia San Giovanni Battista a Ragusa dal 1999 al 2001, amava andare in "ufficio" uscendo sul sagrato e in piazza; vicario parrocchiale nella parrocchia San Giuseppe Artigiano dal 2005 al 2010, amava incontrare i ministranti e i ragazzi del gruppo Sunglasses fuori, ma proprio fuori (meno male che c'erano Annamaria, Mariagrazia, Carla, Alessandra e Francesco a tenerlo con i piedi per terra)!
Negli ultimi anni, tre occasioni per fare il punto della situazione in vista dei 40 anni di vita e 15 da prete ormai prossimi:
1. diventare assistente per gli Scout d'Europa del distretto Sicilia Orientale;
2. diventare assistente diocesano per l'Azione Cattolica della nostra diocesi, con un’attenzione particolare al Movimento Studenti di AC;
3. collaborare con padre Vincenzo La Porta nella parrocchia San Pier Giuliano Eymard per il Settore Giovani di AC e l'ACR parrocchiali (un abbraccio a tutti!).
Il 18 novembre 2013 il vescovo di Ragusa, mons. Urso, gli comunica che si stava pensando di nominarlo parroco della parrocchia San Luigi Gonzaga e dalla comunicazione ufficiale del 25 novembre si sente un po’ confuso e molto felice. Ancora non è riuscito a mettere nero su bianco sul suo blog elefantesapiente.blogspot.com tali sensazioni.
Qualche giorno fa, il 30 novembre 2013, infine, ha rivisto e giocato con Mattia dopo qualche settimana: sembra che il suo figlioccio di poco più di due anni cresca bene. Spera di lasciargli il mondo migliore (almeno un po’) di come lo ha trovato.
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