Parrocchia San Luigi Gonzaga - Ragusa
Ero straniero e mi avete accolto - Parrocchia San Luigi Gonzaga - Ragusa

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Ero straniero e mi avete accolto

Come parrocchia di San Luigi da circa un mese abbiamo accolto Rita, una giovane vedova nigeriana, e i suoi due figli, Destiny di 7 anni e Daniel ormai di quasi 8 mesi. Perché lo stiamo facendo? Dobbiamo sentirci migliori degli altri? Da oggi potremmo leggere sul nostro sito delle brevi riflessioni di Papa Francesco che ci ricordano come è il Signore che ci chiede di accogliere l'altro, e ci aiuteranno a non farci prendere dalla voglia di fare, anche se questo fare significa aiutare qualcuno. Con queste parole del papa vorremmo sempre recuperare il senso di quello che facciamo e permettere al nostro cuore di non inaridirsi nel semplice fare. Buona lettura e spero che possiamo sempre essere rinnovati dal Vangelo e dal papa che ce lo propone costantemente.

I fattori che causano le migrazioni, (sono) in particolare le disuguaglianze, la povertà, l'incremento demografico, il crescente bisogno di impiego in alcuni settori del mercato del lavoro, le calamità causate dai cambiamenti climatici, le guerre e le persecuzioni, il desiderio delle nuove generazioni di muoversi per cercare nuove opportunità.
                                                                                                                                                                            DISCORSO, 21.XI.2014

Profughi: Il fenomeno delle migrazioni forzate è oggi drammaticamente aumentato. Folle di profughi partono da diversi Paesi del Medio Oriente, dell'Africa e dell'Asia, cercando rifugio in Europa. L'Alto Commissariato per i Rifuguati delle Nazioni Unite ha valutato che ci sono, in tutto il mondo, quasi 60 milioni di rifugiati, la cifra più alta dalla 2° Guerra Mondiale. Dietro queste statistiche ci sono persone, ciascuna con un nome, un volto, una storia, e la sua inalienabile dignità di figlio di Dio.
                                                                                                                                                                                    Discorso, 14.XI.2015

Il Figlio di Dio è entrato in questo mondo come un homeless. Il Figlio di Dio ha saputo che cos'e cominciare la vita senza un tetto. Possiamo immaginare le domande di Giuseppe in quel momento: Come? Il Figlio di Dio non ha una tetto per vivere? Perchè siamo senza casa? Perchè siamo senza un tetto? Sono domande che molti di voi possono farsi ogni giorno, e ve le fate. Come Giuseppe vi domandate: perchè siamo senza un tetto, senza una casa? E a noi che abbiamo un tetto e una casa, sono domande che pure faranno bene: perchè questi nostri fratelli sono senza casa, perchè questi nostri fratelli non hanno un tetto?

                                                                                                                                                                                        Discorso, 24.IX.2015

Nella vita di San Giuseppe ci sono state situazioni difficili da affrontare. Una di queste fu quando Maria stava per partorire, per avere Gesù. Dice la Bibbia: "Mentre si trovavano a Betlemme, si compirono per Maria i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c'era posto nell'alloggio". La Bibbia è molto chara: non c'era posto per loro nell'alloggio. Immagino Giuseppe, con la sua sposa sul punto di avere il suo figlio, senza un tetto, senza casa, senza alloggio.
                   
                                Discorso, 24.IX.2015