Parrocchia San Luigi Gonzaga - Ragusa
Ero straniero e mi avete accolto - Parrocchia San Luigi Gonzaga - Ragusa

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Ero straniero e mi avete accolto

Come parrocchia di San Luigi da circa un mese abbiamo accolto Rita, una giovane vedova nigeriana, e i suoi due figli, Destiny di 7 anni e Daniel ormai di quasi 8 mesi. Perché lo stiamo facendo? Dobbiamo sentirci migliori degli altri? Da oggi potremmo leggere sul nostro sito delle brevi riflessioni di Papa Francesco che ci ricordano come è il Signore che ci chiede di accogliere l'altro, e ci aiuteranno a non farci prendere dalla voglia di fare, anche se questo fare significa aiutare qualcuno. Con queste parole del papa vorremmo sempre recuperare il senso di quello che facciamo e permettere al nostro cuore di non inaridirsi nel semplice fare. Buona lettura e spero che possiamo sempre essere rinnovati dal Vangelo e dal papa che ce lo propone costantemente.

Dio non e' chiuso in se' stesso, ma si apre e  si mette in comunicazione con l'umanita'. Nella sua immensa misericordia, supera l'abisso dell' infinita differenza tra Lui e noi, e ci viene  incontro. Per realizzare questa comunicazione con l'uomo, Dio si fa uomo: non gli basta parlarci mediante la legge e i profeti, ma si rende presente nella persona del suo Figlio, la Parola fatta carne. Gesu' e' il grande "costruttore di ponti ", che costruisce in se' stesso il grande ponte della comunione piena con il Padre.

 
Angelus, 6.IX.2015
 

L'amore di Dio intende raggiungere tutti e ciascuno, trasformando coloro che accolgono l'abbraccio del Padre in altrettante braccia che si aprono e si stringono perchè chiunque sappia di essere amato come figlio e si senta "a casa" nell'unica famiglia umana. In tal modo, la premura paterna di Dio è sollecitata verso tutti, come fa il pastore con il gregge, ma è particolarmente sensibile alle necessità della pecora ferita, stanca o malata....

                                                                                                Messaggio, 12.IX.2015

Ugualmente, ci sara' chiesto se avremo aiutato ad uscire dal dubbio che fa cadere nella paura e che spesso e' fonte di solitudine; se saremo capaci di vincere l'ignoranza in cui vivono milioni di persone, soprattutto i bambini privati dell'aiuto necessario per essere riscattati dalla poverta'; se saremo stati vicini a chi e' solo e afflitto; se avremo perdonato chi ci offende e respinto ogni forma di rancore e di odio che porta alla violenza; se avremo avuto pazienza sull'esempio di Dio che e' tanto paziente con noi; se, infine, avremo affidato al Signore nella preghiera i nostri fratelli e sorelle. In ognuno di questi "piu' piccoli" e' presente Cristo stesso.

Misercordiaie Vultus, 15