Parrocchia San Luigi Gonzaga - Ragusa
In tempo di covid - Parrocchia San Luigi Gonzaga - Ragusa

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Domani concluderemo l'ottava di Pasqua. Otto giorni segnati dal martellante annuncio che la gioia, profonda e radicata, più simile al silenzio stupito di chi si sofferma davanti a un tramonto mozzafiato che alla sensazione e manifestazione di allegria, è possibile, anzi, è realtà, è una Persona, è Gesù. È gioia perché è il Vivente: la morte non lo sfiorerà mai più. È gioia perché è il Misericordioso: a coloro che lo hanno abbandonato dona la Sua Pace. È gioia perché è il Compagno: a coloro che si disperano gli offre Parola e Pane. È gioia perché non ci promette divertimento e una vita senza pensieri, ma condivide quello che Lui è. Oggi alle 12.30, celebrando la messa, possiamo accoglierLo in noi.

Per chi vorrebbe unirsi, ovviamente unendo pazienza e riservatezza, mascherina e guanti, tempo e gentilezza, per distribuire i buoni spesa del comune, che a Ragusa la Caritas ha dato disponibilità a portare alle famiglie, mi faccia sapere in privato. Il territorio comunale è tale che si arriva alle porte di Donnalucata, si scoprono zone e vie nuove (e gli intrighi d'Italia che hanno creato tanti martiri), si capisce che a Ragusa, con o senza coronavirus, non è giusto pensare solo alla propria vita (per quante preoccupazioni possiamo avere). Aspetto risposte da chi può, senza creare disagio a parenti anziani o bambini (si entra a contatto con diversa gente). E continueremo a cantare come quando io ero al Liceo: https://youtu.be/ruclJHIJOlY
Alle 19, la santa messa ci aiuterà ad accogliere Parola, volontà e forza di Gesù (e alle 22 pensiero serale). A presto! 🤗

Ringrazio chi si è preoccupato per me e chiedo scusa se ho lanciato un messaggio di frustrazione personale. Piuttosto, vi invito a pensare come insieme, in quanto comunità cristiana, possiamo trasformare il nostro pensiero comune che ci fa cercare la nostra stabilità e poi, eventualmente, al bisogno, concedere un aiuto agli altri. Cioè, come siamo bravi a dare orari per le messe, creando certezza e abitudine, in che modo possiamo diventare certi e abituati a trovare è sostenere e accompagnare chi in questa società del benessere non ha bene e/o non ce la fa ad essere? Ne riparleremo. Ora, ho pregato attingendo alla Fonte del Bene e della Giustizia,  posso ritornare a farmi sconvolgere dalla realtà.

Oggi provo a comunicare con note e poesia quello che ieri ribollita dentro con tormento. Attenti, però, che poesia e note possono edulcorata la realtà. Alle 19 a messa potremo pregare per scoprire come non aver paure delle spine da cogliere per collaborare con Dio alla semina della Pace. Poi, ci vediamo sempre alle 22, per chi vuole. https://youtu.be/G9hIfGa1060

Umanità dolente. Due parole. Forse un ricordo di studi letterari. Certo oggi realtà che mi ha schiaffeggiato. Ancora una volta. Come se non fossi vissuto mai in periferia... Come se non avessi mai varcato le soglie di un carcere o di un ospedale... Come se non avessi mai raccolto gemiti di sofferenza... Ancora, oggi, umanità dolente... Non anestetizziamoci. La messa delle 19 mi servirà per unire a Cristo crocifisso e Risorto tutto lo sconquasso inghiottito oggi.